Onora il padre
di Mario Viana
Seguire questo lavoro dalla parte "tecnica" è stato molto interessante. Devo dire che mi è piaciuto subito; non è sempre facile che un lavoro nuovo ti "prenda" e ti convinca in modo così rapido come lo è stato per "Onora il padre". Certo la bravura degli interpreti e la direzione di Dora Donarelli sono fuori discussione e credo che una buona sensazione rimanga subito anche nei prossimi spettatori.
Pino Capozza
Nell’opera, dal titolo originale “Vestire il padre”, il giornalista brasiliano contemporaneo Mário Viana, scardina stereotipi e pregiudizi familiari nel racconto di un dramma con sfumature ironiche.
L’intera vicenda si svolge nella camera di Alzira. Nella stanza accanto, il marito è in fin di vita e di lui si odono solo alcuni lamenti. I figli di Alzira attendono con trepidazione la morte del padre mentre, insieme alla madre, discutono animatamente della possibile rendita derivante dalla vendita della casa. In un clima carico di tensione, si dipanano le storie dei tre personaggi e la loro catarsi. Ognuno di essi è caratterizzato dalle proprie frustrazioni ed infelicità derivanti, in ultima analisi, dal rapporto avuto con questo padre di famiglia. Di notevole spessore è il ruolo della madre (complice o vittima?) nel riscatto della propria dignità.
Il titolo dell’opera,“Onora il padre”, è senz’altro ambivalente e lascia aperte numerose domande in una storia di profonda attualità.

 
 
Mimma Melani Alzira (la mamma)
Elisabetta Iozzelli Regina (la figlia)
Giacomo Bardi Junior (il figlio)
Dora Donarelli Regia
Pino Capozza Struttura tecnica
Massimo Romiti Coordinatore
Renza Profili Pubbliche relazioni